Arte romana e periodo tardo antico

Arte romana e periodo tardo antico

Le più antiche manifestazioni pittoriche in Friuli sono quelle dell’epoca romana (espressione generica per indicare soltanto il periodo più splendido della lunghissima storia di Roma e cioè il primo e il secondo secolo prima e dopo Cristo, mentre l’impero romano d’occidente finisce convenzionalmente nel 476).
Ovviamente assai poco ci è rimasto di quel tempo, che tuttavia deve invece esser stato un’epoca in cui gli affreschi erano comuni a giudicare dalle testimonianze che ci sono rimaste a Pompei ed Ercolano, dove si vedono molte case affrescate sia all’esterno che, soprattutto, negli interni.
Veramente le pitture parietali di Pompei, splendide tra tutte quelle della “Villa_dei_Misteri” o anche soltanto quelle come “Il fornaio”, precedono di uno o due secoli i resti dei nostri affreschi romani ritrovati a Torre di Pordenone, i quali quindi rientrano nel periodo tardo antico e lo stile è naturalmente diverso da quello pompeiano. Tra essi, l’immagine femminile, pur non potendosi leggere perfettamente, è fortemente evocativa e colpisce per la precisione con cui il volto è reso e per la sua capacità di comunicare il carattere, di rappresentare un determinato tipo di persona, come può fare un ritratto.

Torre_di_Pordenone.jpg [1]

Dello stesso periodo dell'immagine che possiamo vedere a Torre di Pordenone (sec. I-II d.C.) sono anche i dipinti del Fayoum che danno un’idea del cambiamento di stile della pittura romana, dalla perfezione formale di Pompei al gusto si potrebbe dire impressionistico ma anche un po’ naïf dei primi secoli dopo Cristo.
Invece relativamente alla città romana di Aquileia non ci restano affreschi significativi di quell’epoca. Abbiamo in compenso una notevole ricchezza di mosaici, che tuttavia hanno una parentela non proprio stretta con la pittura, anche perché si tratta di mosaici raramente parietali ma piuttosto pavimentali, che appartengono ad abitazioni e anche ad aule di preghiera di periodo tardo antico o paleocristiano.
D’epoca non più romana sono i mosaici del pavimento della basilica paleocristiana di Sant'Eufemia a Grado (consacrata nel 579) e quelli della vicina e più antica chiesa di S. Maria delle Grazie (V sec.), ma anche qui non ci sono rimasti affreschi coevi.

Riferimenti bibliografici
1. Menis, G.C. Civiltà del Friuli centro collinare, op.cit. Fotografia di E. Ciol, p. 5, tav. 1
Unless otherwise stated, the content of this page is licensed under Creative Commons Attribution-ShareAlike 3.0 License